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allenamento a casa?

Gio Mar 18, 2010 4:15 pm Da elisaro

ciao a tutti...purtroppo ho poco tempo per la palestra tra lavoro e il mio bimbo....secondo voi si può fare un allenamento almeno buono anche a casa? mia sorella mi ha consigliato di munirmi di attrezzi "di qualità" (lei mi ha detto di guardare su http://attrezzature-fitness.it/accessori_fitness_e_giochi.html). altri consigli?tipo quanto allenamento fare? quale attrezzo comprare?

MR10 si rinizia ...ma come?

Ven Ago 31, 2012 5:49 pm Da MR10

Ciao a tutti sono nuovo del forum,
mi alleno da circa 3 anni,anche se l'ultimo fatto molto male e con poca costanza ,adesso ho deciso di riniziare per bene.Ho 22 anni sono alto 1.76 e peso 62kg.
Sono fermo ormai da un mese e da lunedì vorrei riniziare per bene..
ecco quello che avevo pensato di fare per ricominciare:(ovviamente ipertrofia)
3 sedute settimanali

a.Petto / Spalle / tricipiti



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Aumento massa

Lun Mag 23, 2011 12:03 pm Da Soan

Ciao a tutti, ho letto alcune discussioni legate allo sviluppo della massa, ma alcuni dubbi rimangono e li riassumo di seguito:

Ho capito che per sviluppare al meglio la massa (e comunque in generale) servono allenamento, riposo ed alimentazione, partendo da qui:

Allenamento: io mi alleno anche 5 volte a settimana da lunedì a venerdì, sabato e domenica vado a fare qualche chilometro di …

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    Come impostare Scientificamente un allenamento

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    Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da Tarantino il Sab Gen 03, 2009 2:19 pm

    Parliamoci chiaro, da un po' di tempo a questa parte si fa un gran parlare di allenamento "scientifico". A mio avviso, però, a parte la solita sequela di paroloni finalizzata ad impressionare gli astanti, non è che le "moderne" metodologie per impostare il training si discostino molto da quelle più datate (a mio avviso - a parte qualche rarissima eccezione - basate sulla pura casualità). La conseguenza di una situazione di questo genere è sotto gli occhi di tutti: quanti sono i soci dei centri sportivi che pur allenandosi con impegno (ma senza un'organizzazione logica del training) rimangono uguali anno dopo anno?
    Secondo me, il motivo di questa - piuttosto generalizzata - latitanza di risultati tangibili è che troppo spesso il training (anche se spacciato per "personalizzato" e/o scientifico) è standardizzato: in un certo senso - paradossalmente - deve essere l'atleta ad adattarsi ad esso (se è un talento genetico ci riesce, ma in caso contrario….) e non il viceversa come invece sarebbe più logico.
    Esplicitando un po' il discorso, non mi sembra che - come invece avviene in molti centri sportivi - si possano compilare schede personalizzate semplicemente "guardando in faccia" l'atleta o elaborare programmi di allenamento "scientifici" in pochissimi minuti. Se credete che ciò sia possibile - gentili lettori - allora scusatemi, ma siete davvero degli incorreggibili ingenui.
    Mi spiego meglio:
    per personalizzare REALMENTE una tabella di allenamento occorre conoscere la risposta dell'atleta all'esercizio fisico, cioè in altri termini, è necessario sapere come rispondono i sistemi biologici del suo (che è diverso da tutti gli altri!) organismo alle modificazioni biologiche indotte dall'allenamento.
    Come si possono ottenere (come fanno molti pseudo-istruttori) queste delicate informazioni semplicemente - come ho già anticipato sopra - "guardando in faccia" l'atleta? A me, onestamente non sembra molto serio pensarlo....
    A mio avviso, occorrono dei mirati test preliminari, un esauriente anamnesi ed un'analisi articolare (fondamentale!) per ottenere le varie informazioni necessarie per l'impostazione (almeno iniziale) di un serio e soprattutto efficace programma di allenamento.
    Criticare è facile, ma - per fare il "salto di qualità" - occorre proporre qualcosa di concreto. Le basi operative che propongo nel tentativo di "giungere" alla soluzione sono, a mio avviso, le seguenti:



    Impostazione congruente del training:

    Tale impostazione comincia con la compilazione della "tabella di allenamento" e conseguentemente, prima con la scelta degli esercizi e poi con la disposizione degli stessi. Personalmente impiego anche delle ore per impostare un training e rimango perplesso quando sento di "colleghi" che fanno tutto in pochi minuti. Evidentemente o sono molto più bravi di me o sono molto meno puntigliosi (Voi che ne dite ?). Comunque, continuate a leggere e giudicate da soli….

    La scelta degli esercizi non deve essere - come viceversa vedo spesso - casuale, ma conseguente ad un'accurata analisi articolare. Mi prendo la libertà di dire che, malgrado le buone intenzioni, una tabella di allenamento compilata senza tale analisi è compilata a casaccio! Mi spiego meglio: gli esercizi prescritti nella tabella servono (ovviamente) per stimolare una determinata sezione muscolare. Molto spesso, però, capita che problemi articolari "spostano" il carico allenante lontano da dove si desidera. Se, ad esempio, a livello di "cingolo scapolare" la vostra escursione non è ottimale, non lamentatavi (con voi stessi e con la vostra genetica) se con il lento dietro vi crescono i trapezi e non i deltoidi (come invece desideravate e vi aspettavate): tutto ciò si può facilmente prevenire se il vostro "preparato" istruttore si accorge (mediante analisi articolare: non c'è altro modo!) della situazione e invece del lento dietro vi prescrive altri esercizi più consoni al contesto.
    Il passo successivo della compilazione della tabella è la disposizione degli esercizi che, come per la scelta precedente, NON deve essere casuale. È facile dire usiamo i fondamentali, ma molte volte la "catena cinetica" coinvolta in tali esercizi "cede" dove meno desideriamo. Occorre a questo punto "accoppiare" in maniera opportuna (NB: maggiori informazioni le potete trovare nella mia dispensa tecnica "THE TRAINING") alcuni esercizi in modo da non "caricare" più di tanto l'individuato (se ci siamo prodigati a farlo) "anello debole della catena".

    Monitoraggio dei risultati

    Ovviamente, compilata la tabella (tabelle, se usiamo una "split") di allenamento, non è finita: occorre ancora "inquadrare" la relativa "collocazione temporale". Converrete con me che una cosa è farvi eseguire una tabella una volta ogni due giorni ed un'altra cosa è farvela eseguire una volta ogni dieci giorni. Qual è la soluzione migliore? Non esiste, in quanto ognuno di noi ha una capacità di recupero diversa. È qui che entra in gioco il monitoraggio dei risultati: mediante dei parametri "diretti" (ad esempio, il costante incremento del carico sugli attrezzi) e delle valutazioni "indirette" (affaticamento generale durante il training, disturbi del sonno, ecc.) si può comprendere come il carico di lavoro viene assorbito dall'atleta e prendere le opportune (se servono) contromisure. È finita? No di certo: come se non bastasse, quanto esposto va poi inquadrato in una logica programmazione annuale che, tra le altre cose, dipende dal livello (principiante - medio - di alta qualificazione) dell'atleta in questione.
    Tirando le somme, comprenderete come, tutto ciò (sicuramente per me lo è) una "faticaccia" (ecco perché tanti "colleghi" preferiscono vie più "semplici" [1]…), che però come ricompensa, offre garanzia di risultati! Sia ben chiaro, però, che per "garanzia di risultati" non intendo che vincerete il Mr. Olympia, ma - più realisticamente - che non vi ammazzerete di fatica per nulla (e vi sembra poco?). Comunque - per amor di verità - non illudetevi che la parte più "difficile" sia quella del preparatore: la più meticolosa programmazione non serve a nulla senza la costante e l'altrettanto meticolosa applicazione dell'atleta.
    Concludendo, un vecchio detto orientale riferisce: "è meglio passare degli anni a cercare un buon maestro che perdere degli anni a studiare con uno cattivo". Ma vale davvero la pena perseguire tale ricerca e non rivolgersi "comodamente" alle attenzioni del preparatore della palestra sottocasa? La risposta chiedetela a tutti quei soci dei club sportivi che, anno dopo anno, non ottengono risultati….


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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da hpeasy77 il Sab Gen 03, 2009 7:05 pm

    Impostazione congruente del training:

    Tale impostazione comincia con la compilazione della "tabella di allenamento" e conseguentemente, prima con la scelta degli esercizi e poi con la disposizione degli stessi. Personalmente impiego anche delle ore per impostare un training e rimango perplesso quando sento di "colleghi" che fanno tutto in pochi minuti. (ke bello!!! allora siamo in 2 ad addormentarci sulle skede)
    Evidentemente o sono molto più bravi di me o sono molto meno puntigliosi (Voi che ne dite ?). (decisamente la seconda)
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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da Tarantino il Sab Gen 03, 2009 7:12 pm

    Direi la seconda...

    Lo hai detto in un thread di Rider....c'è troppa superficialità!

    Schede che curano la fibra più nascosta e inutile del mondo, e poi nn hanno le basi...


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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da Tarantino il Sab Gen 03, 2009 7:13 pm

    Che poi, già di x se, il termine "scheda", mi dà al caxxo...


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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da hpeasy77 il Sab Gen 03, 2009 8:19 pm

    ke dobbiamo fare? mica possiamo metterli al rogo? Laughing ribadisco il concetto già espresso, secondo cui la colpa è anke di ki assume certe figure non solo di ki propone certi programmi, e di frasi del tipo "io ho fatto le gare" ce ne sono a volontà

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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da axel11 il Sab Gen 03, 2009 10:59 pm

    Scusate una domanda...magari vado in OT....verso la fine dice: monitorare i risultati tramite valutazioni indirette ( diturbi del sonno)......

    cosa significa?? cioè io a volte faccio fatica ad addormentarmi e certi giorni fino alle 2-3 non riesco ad addormentarmi anche se durante il giorno mi sono massacrato....è correlato in qualche modo l'allenamento al sonno??? Question

    Cmq 3d interessantissimo Wink


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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da hpeasy77 il Lun Gen 05, 2009 1:50 pm

    axel11 ha scritto:Scusate una domanda...magari vado in OT....verso la fine dice: monitorare i risultati tramite valutazioni indirette ( diturbi del sonno)......

    cosa significa?? cioè io a volte faccio fatica ad addormentarmi e certi giorni fino alle 2-3 non riesco ad addormentarmi anche se durante il giorno mi sono massacrato....è correlato in qualche modo l'allenamento al sonno??? Question

    Cmq 3d interessantissimo Wink
    In un certo senso si. Infatti uno dei sintomi della sindrome da superallenamento cronico è la difficoltà a prendere sonno durante la notte unita ad una svogliatezza nell'andare in palestra. Ora, non è detto ke tu sia in superallenamento, in quanto bisogna valutare questa situazione in un periodo medio/lungo, non basta qualke notte in bianco o a rivoltarsi nel letto per dire di essere in superallenamento. Il problema si presenta a causa di un eccessivo stress delle ghiandole surrenali con maggiore produzione di corticosteroidi (cortisolo in primis) ke alla lunga possono portare a cali di prestazione, diminuzione della forza, difficoltà di recupero, fatica generale, diminuzione della massa corporea (ke significa anke perdita di massa muscolare), disturbi del sonno, instabilità emotiva, inappetenza, apatia, difficoltà a concentrarsi

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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da axel11 il Lun Gen 05, 2009 2:24 pm

    gazie hp......il sovrallenamento non penso...mi sentirei anke molto stanco ( cosa che non succede) e svogliatezza ad andare in palestra per niente Very Happy ( anzi il gg che ci vado sono anche di migliore umore).....cmq avevo pensato che potevba essere anke il tipo di dieta....ho sentito che l'assenza di cho porta a problemi del sonno...non so quanto può essere sogettiva sta cosa..ma sto notando che dopo l'adattamento il sonno sta migliorando Wink


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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

    Messaggio Da hpeasy77 il Lun Gen 05, 2009 2:42 pm

    axel11 ha scritto:gazie hp......il sovrallenamento non penso...mi sentirei anke molto stanco ( cosa che non succede) e svogliatezza ad andare in palestra per niente Very Happy ( anzi il gg che ci vado sono anche di migliore umore).....cmq avevo pensato che potevba essere anke il tipo di dieta....ho sentito che l'assenza di cho porta a problemi del sonno...non so quanto può essere sogettiva sta cosa..ma sto notando che dopo l'adattamento il sonno sta migliorando Wink

    si, l'assenza di carboidrati può dare effetti del genere in quanto essi aiutano nella stimolaziane della serotonina ke ha forti effetti sedanti.

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    Re: Come impostare Scientificamente un allenamento

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