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allenamento a casa?

Gio Mar 18, 2010 4:15 pm Da elisaro

ciao a tutti...purtroppo ho poco tempo per la palestra tra lavoro e il mio bimbo....secondo voi si può fare un allenamento almeno buono anche a casa? mia sorella mi ha consigliato di munirmi di attrezzi "di qualità" (lei mi ha detto di guardare su http://attrezzature-fitness.it/accessori_fitness_e_giochi.html). altri consigli?tipo quanto allenamento fare? quale attrezzo comprare?

MR10 si rinizia ...ma come?

Ven Ago 31, 2012 5:49 pm Da MR10

Ciao a tutti sono nuovo del forum,
mi alleno da circa 3 anni,anche se l'ultimo fatto molto male e con poca costanza ,adesso ho deciso di riniziare per bene.Ho 22 anni sono alto 1.76 e peso 62kg.
Sono fermo ormai da un mese e da lunedì vorrei riniziare per bene..
ecco quello che avevo pensato di fare per ricominciare:(ovviamente ipertrofia)
3 sedute settimanali

a.Petto / Spalle / tricipiti



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Aumento massa

Lun Mag 23, 2011 12:03 pm Da Soan

Ciao a tutti, ho letto alcune discussioni legate allo sviluppo della massa, ma alcuni dubbi rimangono e li riassumo di seguito:

Ho capito che per sviluppare al meglio la massa (e comunque in generale) servono allenamento, riposo ed alimentazione, partendo da qui:

Allenamento: io mi alleno anche 5 volte a settimana da lunedì a venerdì, sabato e domenica vado a fare qualche chilometro di …

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I link amici di Lifters


    Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

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    Gold's gym
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    Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

    Messaggio Da Gold's gym il Dom Nov 16, 2008 4:43 pm

    INTEGRAZIONE E SUPPLEMENTAZIONE
    “l’eccellenza nasce dall’attenzione nei dettagli”

    La massima resa atletica in ogni attività sportiva – aerobica o anaerobica -, si attua con la sinergia di quattro parametri fondamentali:
     WORK-OUT MIRATI E SPECIALISTICI
     APPROVIGIONAMENTO ALIMENTARE EQUILIBRATO E CALIBRATO ALLA PERFORMANCE
     INTEGRAZIONE E SUPPLEMENTAZIONE
     RIPOSO
    Per poter raggiungere quanto più rapidamente questo scopo occorre un’alimentazione personalizzata e un programma individuale di allenamento unitamente ad una motivazione straordinaria che lega tutti i punti suesposti.
    In questa breve ma esauriete trattazione ci occuperemo di tutto ciò che riguarda la supplementazione di chi pratica lo sport per mantenersi in forma e di colui che si impegna nell’agonismo puro.
    Negli ultimi anni l’industria dell’integrazione, con il supporto di una rigorosa ricerca medico-scientifica, ha fatto dei passi davvero importanti nella formulazione di componenti innovativi , con effetti benefici sul trofismo muscolare e sul recupero. Sono stati destinati a questo scopo una quantità immane di studi e sperimentazioni ed i risultati raggiunti sono stati davvero confortanti in ogni campo d’applicazione (sportivo-agonistico, medico-riabilitativo, geriatrico) e in particolar modo nel supportare il gesto atletico anaerobico ed aerobico .

    Le aziende leaders del settore hanno promosso su grande scala queste ricerche ponendo in gioco tutte una serie di risorse umane, logistiche e scientifiche di prim’ordine. Ed il risultato di questo grande sforzo ha portato alla produzione ed alla commercializzazione di sussidi ergogeni ad altissima resa e di purissima qualità, certificati da una consolidata ricerca in campo nazionale ed internazionale ancorata da una struttura produttiva in grado di assicurare il massimo in termini di professionalità.
    Tutti i prodotti prima di essere immessi sul mercato sono meticolosamente sottoposti a controlli rigidi riguardanti tutti gli aspetti chimici ed organolettici, con la selezione delle materie prime e la certificazione di tutte le procedure di produzione e marketing..

    Bisogna in ogni caso precisare per completezza di trattazione che i supplementi ergogeni diventati pressoché indispensabili per lo sportivo e l’atleta d’elite, sono stati affiancati da una pluralità di sostanze “vuote” tale da portare l’atleta verso una scelta confusionaria e priva di validità. Infatti numerosi preparati utilizzati nell’iter agonistico danno un aiuto equivalente a “zero”, sono letteralmente “pompati” solo ed esclusivamente da una campagna pubblicitaria ingannevole senza referenze scientifiche o protocolli di studio attendibili su animali, soggetti sani o atleti.

    Alimentazione ed integrazione
    Si parte da un base scientifica che consolida l’assioma della 59 sostanze esistenti in natura con cui è impossibile ottenere prestazioni fisiche ottimali senza che le stesse siano assunte giornaliermente - vds tabella allegata -.

    Il programma alimentare e di integrazione deve essere personalizzato per ogni atleta, in quanto ogni soggetto ha dei propri livelli di saturazione e formulato a secondo dei propri obiettivi specifici. Ognuno di noi ha esigenze diverse ma un traguardo comune; il raggiungimento di uno stato di benessere ed un miglioramento dello stile di vita che può portare anche a risvolti di tipo agonistico nelle varie discipline sportive.

    La richiesta di supplementazione varia con lo stile di vita, l’attività fisica, il lavoro e l’età.
    La stessa diventa una necessità dell’atleta per il mantenimento e l’ottimizzazione della forma anche se quantità eccessive di supplementi possono innalzare i livelli di tossicità nell’organismo indotti dalla sostanze ingerite.

    E’ importante, inoltre, valutare i benefici che la sinergia di due o più elementi danno, ovvero i benefici attribuibili con integrazioni multiple con cui avviene l’ottimizzazione dei risultati. Questo si concretizza con lo sviluppo della complementazione tra i vari supplementi supportate da tesi scientifiche ancorate a ricerche sugli atleti.

    Aiuti ergogeni
    Gli aiuti ergogeni comprendono una classe di sostanze utilizzati dall’atleta per migliorare la performance atletica.

    Essi possono essere raggruppati in:
     non nutrizionali;
     nutrizionali;
     farmacologici.

    I primi si possono ancora distinguere in:
     Meccanici  apparecchi ortotici, indumenti aerodinamici.
     Psicologici  musicoterapia, biofeedback, placebo.
     Fisiologici  elettrostimolazione, massaggi, manipolazioni.

    Gli aiuti nutrizionali riguardano nel caso di specie gli integratori ed i supplementi la cui provenienza può essere di sintesi o derivare da sostanze naturali.

    Normalmente gli integratori si dividono in:
     Plastici.
     Energetici.
     Coofattori – vitaminici e oligoelementi -.
     Di reintegro salifico.
     Volumizzanti.
     Termogenici o liporiducenti.
     Inerti senza effetti attivi ma dotati di proprietà modificatrici.


    Un’altra suddivisione utilizzata dalla scuola americana pone gli integratori su tre livelli differenziati:
    1° livello  comprende tutta una serie di sostanze che integrano la normale alimentazione quali vitamine, oligoelementi e coofattori;
    2° livello sostanze che in concentrazioni superiori alla norma esercitano un’azione metabolica che tradotta in termini meccanici migliorano la performance prestativa: esempio tipico, la creatina;
    3° livello  sostanze che contengono componenti capaci di modificare le normali funzioni metaboliche cellulari (il guaranà che contiene caffeina la quale agisce a livello del SNC).


    I vantaggi dell’uso mirato uniti ad una corretta assunzione
     Permettono un reintegro alimentare più completo.
     Un recupero post work-out ottimale arginando il catabolismo.
     Migliorano la troficità muscolare e lo stato nutrizionale.
     Un work-out più intenso riducendo il rischio di traumi.

    Gli integratori danno risultati concreti e visibili in termini prestativi e di forma se assunti secondo una cronobiologia di assunzione e sfruttando le sinergie che possono scaturire da una interazione dei vari componenti che compongono le sostanze assunte.

    Il dosaggio degli integratori dipende dai seguenti parametri:
    1. anamnesi generali dell’atleta, quindi stato generale di salute;
    2. sport effettuato –aerobico o anaerobico -;
    3. durata ed intensità dell’unità di lavoro;
    4. peso del soggetto espresso complessivamente e specificatamente per la massa magra.

    L’uso degli integratori modellato a secondo delle necessità e del tipo di sport praticato è un passo necessario per chi si dedica all’attività sportiva o chi desidera avvicinarsi al mondo agonistico.
    I supplementi consentono all’organismo di metabolizzare solo i nutrienti necessarie alle specifiche esigenze evitando l’ingestione di sostanze indesiderate o potenzialmente tossiche.


    CLASSIFICAZIONI
    CARBOIDRATI: ZUCCHERI LENTI, MEDI E VELOCI
    Sono costituti da atomi di carbonio, idrogeno e ossigeno e rappresentano la principale fonte di energia delle cellule. In base alla loro struttura molecolare i carboidrati possono essere classificati in tre categorie:
     monosaccaridi o zuccheri semplici tipo glucosio (utilizzato come sorgente energetica dall’organismo), fruttosio e galattosio;
     disaccaridi formati da due molecole tipo il saccarosio, il maltosio ed il lattosio;
     polisaccaridi formati da più molecole di monosaccaridi tipo le destrine, il glicogeno ecc.

    Gainer
    Composti da carboidrati, maltodestrine, polimeri di glucosio, fruttosio, amidi di mais con l’eventuale aggiunta di proteine in varie formulazioni e vitamine. Il preparato contiene una bassa percentuale di grassi ed è impiegato per favorire l’incremento di massa muscolare e del peso corporeo. Le miscele di carboidrati a breve o a media catena sono generalmente a diverso grado di assimilazione in virtù del proprio indice glicemico (G.I.).

    Maltodestrine
    Composte da catene ramificate di carboidrati a varie lunghezze a medio e lento rilascio. Sono formate da polimeri di destrosio, maltosio e triosio . L’apporto energetico è determinante anche per un rifornimento pre work-out. Forniscono energia a rilascio graduale con aumento della resistenza alla fatica e un veloce recupero delle riserve energetiche.

    Maltosio
    Formato da due molecole di glucosio fornisce energia immediata ed un indice glicemico superiore a 100.

    Fruttosio
    Zucchero della frutta che fornisce energia a media disponibilità evitando il picco insulinemico caratteristico degli zuccheri veloci, fenomeno “rebound” ovvero ipoglicemia per risposta insulinica (I.G.=20).

    Lattosio
    Indice glicemico pari a 46, è lo zucchero presente nel latte.

    Glucosio
    Zucchero ad immediata disponibilità, con indice glicemico altissimo che viene immediatamente metabolizzato.

    Destrosio
    Particolare tipologia di zucchero a veloce assimilazione. Utilizzato come vettore per altri aiuti ergogeni quali creatina, glutammina e taurina. Ne favorisce l’utilizzo e la penetrazione cellulare. I testi scientifici spesso parlano di glucosio uguale a destrosio con Indice Glicemico pari a 100.

    Ribosio
    È un carboidrato semplice che si usa per formare glicogeno. La metabolizzazione è quasi immediata. Ottimo per ripristinare i livelli energetici-cellulari. La sostanza raggiuge il circolo in meno di 15 minuti. Somministrato durante l’attività fisica aumenta la sintesi delle molecole di ATP. Si assume durante e dopo il work-out con dosi variabili da 5 a 10 gr prima e dopo il work-out.

    Saccarosio
    Zucchero da cucina. Disaccaride formato da due molecole: una di glucosio e una di fruttosio.

    GRUPPI PROTEICI
    Componenti organici azotati formati da sostanze denominate “aminoacidi” e costituenti la base delle proteine organiche. Sono insieme all’acqua i componenti essenziali dell’organismo. Poiché non possono essere immagazzinate devono essere assimilate regolarmente con l’alimentazione.
    L’integrazione proteica è chiamata tecnicamente “integrazione plastica” rivolta ad aumentare la sintesi di nuove strutture proteiche organiche.
    Il tipo particolare di legame tra gli aminoacidi si chiama peptidico. Recenti studi hanno postulato che il rapporto proteine / aminoacidi essenziali è individuato in 5:1.
    Le proteine contengono Carbonio, Idrogeno, Ossigeno, Azoto e piccole quantità di Zolfo e Fosforo.
    La digestione (idrolisi) dà luogo agli aminoacidi: 12 possono essere sintetizzati dall’organismo e vengono detti “non essenziali”, mentre 8 debbono essere assunti con la dieta definiti quindi “aminoacidi essenziali”.
    Esistono vari metodi per misurare il valore nutrizione delle proteine in riferimento alla qualità degli aminoacidi e di conseguenza al loro grado di digeribilità e assimilazione.

    PDCAAS  Protein Digestibily Corrected Amino Score – punteggio aminoacidico corretto rispetto alla digeribilità -. È un metodo di calcolo teorico per valutare la qualità della proteina. Nel calcolo il contenuto di aminoacidi di una proteina è raffrontato con il contenuto dello stesso aminoacido in una proteina di riferimento: proteina del latte 1,30; proteine del siero del latte 1,81.

    BV  Valore Biologico – uova come proteina di riferimento = 100. Indica la quantità di azoto assorbita da una proteina che è stata trattenuta per il mantenimento o l’accrescimento.

    PER  Frazione di Proteina Efficace o Rapporto di Efficienza Proteica. È l’aumento di peso per ogni grammo di proteina ingerita. La proteina del latte ha un rapporto 3.1, caseina 2.9, siero del latte 3.6.

    Digeribilità: D  Indica il rapporto tra l’azoto proteico assorbito e la quantità di azoto proteico ingerito.

    NPU Net Protein Utilization. Riguarda il rapporto tra l’azoto proteico ingerito e quello trattenuto.

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    Re: Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

    Messaggio Da Gold's gym il Dom Nov 16, 2008 4:45 pm

    AMINOACIDI
    Composti organici che contengono un gruppo amminico (basico) ed un gruppo carbossilico (acido). Si distinguono in:
    • Essenziali: Fenilalanina, Valina, Isoleucina, Leucina, Metionina, Lisina, Triptofano,Treonina.
    • Non essenziali: Alanina, Arginina, Aspargina, Acido aspartico, Cisteina, Acido Glutammico,
    Glutammina, Glicina, Istidina, Prolina, Serina, Tirosina.

    Taurina e Ornitina sono altri aminoacidi complementari che non intervengono nella sintesi proteica.
    Le proteine sono scisse in micropeptidi e aminoacidi in forma libera che vengono assimilati con rapidità.

    BCAA
    Aminoacidi a catena ramificata formati da Leucina, Valina e Isoleucina in forma L (levogira) e nel rapporto 2:1:1. Questi componenti delle proteine vengono chiamati in causa durante le sessioni di allenamento intenso anche per la produzione di energia. L’assunzione ottimale risponde al criterio di prima-durante-dopo. Sono necessari per la regolazione delle masse muscolari. Prima dello sforzo per evitare la degradazione delle muscoli (catabolismo) dopo lo sforzo perché vanno direttamente ai muscoli stessi dove forniscono la loro azione di potenziamento, accelerando il processo di recupero.
    I ramificati sono in grado di aumentare la resistenza alla fatica, influenzano le funzioni mentali, neurali ed il coordinamento muscolare.

    Aminoacidi glucogenetici
    Agli aminoacidi ramificati vengono associati alanina, glicina e glutammina. In questo caso il mix è finalizzato al ripristino ed al mantenimento della prestazione.

    Dalla Caseina alle Whey Protein
    Anni fa l’industria dell’integrazione forniva i primi supplementi proteici su base di caseinati di calcio per passare successivamente a quelli composti da ovoalbumine - bianchi d’uovo - e siero del latte. Ultimamente ritroviamo delle miscele temporizzate in cui l’assorbimento immediato delle proteine del siero si incrocia con quello più prolungato dei composti a base di caseina.
    Le tecniche di frazionamento e le moderne tecnologie di estrazione hanno permesso in epoca recente di arrivare alla formulazione di basi proteiche denominate lattolbumine e lattoglobuline che tramite un sistema di frazionamento e microfiltrazione denominato scambio ionico hanno portato ad isolare le parti più ricche di aminoacidi essenziali.
    In questo modo si ottimizza la disponibilità e l’assorbimento con possibilità di utilizzare al meglio gli aminoacidi ottenendo un buon ed equilibrato profilo aminoacidico ricco soprattutto di BCAA.
    La microfiltrazione a scambio ionico garantisce il frazionamento in beta-lattoglobuline, alfa-lattoalbumine, sieroalbumina, immunoglobuline, glicomacropeptidi, lattoferrina ed altri micropeptidi. Le proteine del siero e dell’uovo non contengono glutammina in forma libera ma acido glutammico, l’eventuale glutammina presente nelle confezioni è sicuramente aggiunta a parte.


    Perché l’atleta ha bisogno di proteine?
    Il ricambio delle strutture detto tecnicamente turn-over proteico richiede la copertura del fabbisogno di proteine per bilanciare il catabolismo intenso di chi si allena (inteso come usura e distruzione delle strutture biologiche) e per favorire l’anabolismo visto come ripristino di quanto danneggiato dal work-out.

    Proteine del siero del latte
    Si distinguono in concentrate con valori proteici intorno all’80% e grassi del 4% circa ed in isolate mediante scambio ionico. Quest’ultime esprimono picchi proteici superiori al 90% con pochissimi grassi.

    Proteine del latte isolate mediante microfiltrazione
    Si differenziano dallo scambio ionico per una leggera differenza di composizione dovuta al diverso processo di estrazione.

    Proteine del latte
    Di valore biologico intorno al 90% sono composte da caseina, circa l’80% e dal 20% di siero del latte.

    Caseina e caseinati
    Valore biologico intorno al 75. Viene digerita lentamente e con gradualità, richiede inoltre molta acqua per essere assorbita. Utile come proteina temporizzata nell’ultimo pasto prima del riposo notturno.

    La proteina dell’uovo
    È considerata di riferimento per la valutazione del valore biologico (V.B.=100).
    Proteine a base vegetale
    Sono meno ricche di elementi essenziali e con basso o medio valore biologico, 74 circa. Contengono delle sostanze che potrebbero favorire la protezione cellulare. Tra queste ricordiamo gli isoflavoni..

    Proteine del grano
    Sono ricchissime di glutamina, ma apportano uno scarso valore biologico, circa 54%. Dalle stesse si ricava una formulazione particolare di glutammina peptide cui la ricerca annovera una interessante proprietà di stabilità in soluzione acquosa.
    Pool di aminoacidi
    Sono formulate con proteine idrolizzate, peptoni e peptidi formate da molecole più corte che consento un più rapido assorbimento.

    Arginina
    Aminoacido attivo nello stimolare l’ormone della crescita e quindi il testosterone ed il sistema endocrino in generale. Presente in tutti i preparati per la cura della oligospermia e azoospermia. L’assunzione cronobiologicamente attiva è a stomaco vuoto con valori glicemici bassi. Le nuove formulazione legate ad esteri kic (ketoisocaproato) sono fondamentali per la generazione dell’ossido nitrico che determina massima irrorazione nel muscolo allenato.

    OKG
    Ornitina alfaketoglutarato. E’ il sale dell’ornitina che migliora i recuperi e promuove la sintesi ormonale e lo stimolo dell’ormone della crescita.

    Alanina
    Lavora in sinergia con la glutamina nel volumizzare l’ambiente cellulare. E’ considerato uno stabilizzante glicemico ed apportatore di glucosio.

    Metionina
    Partecipa alla formazione della carnitina ed aiuta a detossificare l’epatocita.

    ALTRE SOSTANZE
    MTC
    Acidi grassi sotto forma di trigliceridi a catena media – scissione molecolare della catena chimica –. Gli MCT forniscono una fonte di energia in modo rapido con una quantità due volte superiore a quella dei carboidrati, non inttaccano le riserve di glicogeno del corpo e soprattutto non vengono sequestrato dagli adipociti;

    Acido gamma linolenico
    Acido grasso essenziale contenuto nell’olio di borragine o di primula utilissimo per la riduzione del colesterolo;

    Olio di semi di Lino
    Olio ricchissimo di acidi polinsaturi unitamente all’olio di noci o di zucca che migliora la permeabilità di membrana, aumenta la produzione di colesterolo HDL e di conseguenza la produzione ormonale. E’ un olio che ha un alto contenuto di acido alfa-linolenico (ALA) composto insaturo che fà parte degli EFA (acidi grassi essenziali);

    Omega 3, omega 6: EPA (acido eicosapentanoico) e DHA (acido docosaesanoico)
    Grassi insaturi essenziali con spiccate proprietà anti aggreganti ed anti colesterolo. Abbassano i trigliceridi e sono utilissimi contro l’insulto ossidativo indotto dai radicali liberi. Sul versante emoreologico migliorano la qualità del sangue combattendo l’ateroscleorosi.. Gli eschimesi che sono grossi utilizzatori non risentono di patologie cardiache legate a fattori dipendenti da problematiche legate al sistema circolatorio. Sono contenuti in alte quantità negli olii dei grassi dei pesci dei mari freddi.

    CLA
    Acido linoleico coniugato estratto e purificato dall’acido linoleico. Interviene nei processi di produzione energetica. Attua la trasformazione dei grassi – polinsaturi presenti in esso - in energia -. Probabilmente accelera il metabolismo a livello della membrana cellulare. E’ anche un ottimo antiossidante.

    Fosfolipidi di membrana: fosfatidilcolina, fosfatidilserina, fofatidiletanolamina e fofatidilinositolo
    Sono sostanze biologiche costituenti naturali delle cellule deputate alla funzionalità e fluidità della membrana stessa. Inoltre influenzano positivamente la neurotrasmissione sinaptica, influendo sulla memoria e migliorando la capacità e la performance delle altre funzioni cognitive.
    Controbilanciano e prevengono il fisiologico calo delle capacità di attenzione e concentrazione determinati da stati di eccessivo affaticamento che possono determinare disfunzioni del bilancio energetico del tessuto nervoso.

    Glicerolo
    Polialcool derivato dall’idrolisi dei grassi vegetali. E’ il componente dei trigliceridi (acidi grassi e glicerolo danno il trigliceride) e viene usato come additivo alimentare in aggiunta a numerose sostanze poste in commercio. Ha una notevole affinità per l’acqua (capacità igroscopica), infatti attira e cattura l’acqua dall’ambiente extra cellulare per convogliarlo successivamente in quello plasmatico e all’interno delle cellule muscolari. In medicina si usa contro gli edemi e quindi nelle situazioni in un cui vi siano dei versamenti nel comparto extracellulare. Nel bb. ha trovato impiego prima di una competizione per compattare il sottocute e spazzare l’acqua dall’epidermide. Si utlizza anche prima del work-out per volumizzare ed idratare l’ambiente cellulare. In un prossimo futuro il suo utilizzo sarà affiancato dai vettori glucidici con trasporto di svariati nutrienti dentro l’ambiente cellulare. Negli sports aerobici èutile per migliorare l’idratazione durante l’endurance. Non è un grasso in quanto chimicamente la molecola è mancante di un legame. Essendo un polialcool la valenza calorica è stimata intorno a 7 kcal/ gr.

    Acetil L-carnitina
    È un estere acetilato della carnitina levogira che aiuta a ripristinare la produzione energetica aerobica e a metabolizzare gli acidi grassi, inoltre tende a bloccare il catabolismo post work-out favorendo la fase di recupero plastico-energetica. Essa infine agisce come neurotrasmettitore, favorendo la prontezza dei riflessi la coordinazione motoria e la rigenerazione delle fibre nervose, in quanto aumenta il livello di acetile coenzima A indispensabile nella produzione di acetilcolina. L’acetil L-carnitina inoltre aumenta gli effetti anticatabolici organici contrastando la produzione di cortisolo ed agendo su un altro neurotrasmettitore la dopamina, positivizza il livello naturale di testosterone.

    Acido Tiottico: acido alfa lipoico
    È un antiossidante endogeno che svolge un’azione citoprotettiva nei confronti dei radicali liberi. Inoltre controlla il trasporto di creatina nell’ambiente cellulare mantenendo i livelli d’insulina entro valori ottimali. Aiuta ed aumenta il metabolismo del glucosio attivando lo stoccaggio cellulare e non l’indirizzo verso i tessuti lipidici.

    Alga Spirulina
    Alga unicellulare ricca di componenti attivi quali minerali e vitamine soprattutto del gruppo B.

    Asparagina
    Deriva dall’acido aspartico ed attua la detossificazione del fegato favorendo la funzionalità e l’eliminazione dell’ammoniaca. E’ utilissima nei periodi di stress psicofisico perché diminuisce il senso di spossatezza.

    Bioflavonoidi, Licopene, Silimarina (Sibylium marianum), Silibina, Silicristina, Silidianina, Antocianidine
    Sono altri nutrienti ad azione antiossidante che rendono più efficace l’organismo contro le azioni delle molecole altamente reattive che possono provocare danni alle cellule. Stabilizzano la membrana cellulare con riduzione di permeabilità alle sostanze tossiche.

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    Re: Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

    Messaggio Da Gold's gym il Dom Nov 16, 2008 4:46 pm

    Bromelina
    E’ contenuta nel gambo d’ananas. Utilissima come antinfiammatorio naturale, esplica un’azione drenante senza alcuna tossicità, diuretica e depurativa. Attiva contro la pelle a buccia d’arancia.
    A contatto con i succhi gastrici si solubilizza formando gruppi amminici con carica elettronica positiva capace di legare i gruppi carbossilici negativi degli acidi grassi liberi e degli acidi biliari, aumentando l’escrezione di lipidi con le feci e riducendone di conseguenza l’assorbimento.

    Carnitina in Forma L
    Sostanza che si ritrova in abbondanza nella carne. Sintetizzata a partire da due aminoacidi riveste un ruolo importante nella produzione di energia, ancor meglio nella liberazione energetica e nella successiva demolizione nelle centrali termiche cellulari, i mitocondri. Facilita, quindi, il metabolismo dei grassi e riduce la concentrazione di trirgliceridi. Svolge un ruolo importante nel metabolismo lipidico nelle cellule del muscolo cardiaco e scheletrico, è necessaria infatti per il trasporto degli acidi grassi all’interno e all’esterno delle membrane cellulari, ed in particolare nel mitocondrio dove si svolge la beta ossidazione. Aumenta l’endurance e accellera la rigenerazione cellulare.

    Caffeina
    Xantina metilata che aumenta la disponibilità di acidi grassi liberi; il massimo effetto si attua con assunzione 1-2 ore prima della performance, spesso è combinato con efedrina (VIETATA) ed aspirina – stack –. Agisce su una particolare tipologia di recettori con attivazione del sistema simpatico ed inibizione del parasimpatico. Aumenta la frequenza del respiro, il metabolismo basale, l’attenzione e la vigilanza. Da valutare la tossicità, la dipendenza dall’abuso e l’azione doping considerata tale con dosi superiori a 12 nanogr/ mL.

    Carnosina
    È un dipeptide composto da Alanina e Istidina con propietà antiossidanti. Svolge un’azione tampone all’interno del muscolo e permette di incrementare la forforilazione ossidativa.
    Ha un effetto che tende a stabilizzare il pH delle fibre impegnate nell’attività anaerobica.

    Centella asiatica
    I principi attivi di questa pianta (acido madecassico, asiaticoside, fitosteroli), attuano un’azione trofica e flebotonica sui capillari. Unitamente alla neo-mirtillina, sostanza naturale presente nei mirtilli esplica una protezione nei riguardi del circolo venoso periferico.

    Chitosano
    Ottenuto dal guscio dei crotacei, si presenta sotto forma di una polvere bianca che intrappola i grassi evitandone la degradazione e la conseguente metabolizzazione. L’effetto negativo di questa sostanza è la sua azione non selettiva, infatti impedisce l’assorbimento sia dei grassi saturi che di quelli insaturi (utili per la permeabilità della membrana).


    Citrus aurantium
    Estratta da una pianta questa sostanza attua spiccate azioni metaboliche, aumentando la termogenesi, ovvero la combustione delle calorie introdotte e stimola i recettori responsabili del dimagrimento. Le amine andrenergiche che si riscontrano nel frutto immaturo sono state identificate in Sinefrina, N-Metilsinefrina, Hordenina, Octopamina e Tiramina. L’estratto di citrus è stimolante selettivo dei recettori beta 3 , ovvero non interviene su altre classi quali alfa 1, alfa 2 beta 1, beta 2, questo significa che si comporta da agente termogenico senza effetti collaterali con risparmio di massa magra e aumento del metabolismo basale. Si ricorda che i recettori beta 3 sono direttamente coinvolti nel processo di lipolisi.

    Coenzima Q 10
    Interviene nel trasporto degli elettroni e nella attivazione della “pompa protonica”, processi biochimici della “fosforilazione ossidativa” che si concludono con la sintesi dell’ATP e con la produzione di energia. Aiuta a regolare il flusso d’ossigeno all’interno delle cellule, migliora la produzione energetica mitocondriale aiutando a liberare le cellule dai danni prodotti dai radicali liberi unitamente alla vit E, C, al selenio e allo zinco.

    Condroitin-solfato proteina (CSP)
    È contenuta nei mucopolisaccardi della cartilagene di squalo. Questa sostanza risulta utilissima come composto immunostimolante e attivante del recupero neuromuscolare. I risultati benefici si evidenziano in una aumento della produzione di lubrificanti connettivali e cartilaginee e nel nutrimento delle cellule delle articolazioni , con contributo positivo all’ossificazione ed alla calcificazione e miglioramento della guarigione delle lesioni e delle infezioni .

    Creatina
    E’ una molecola coinvolta direttamente nel metabolismo energetico. Arricchita di un gruppo fosforico (fosfocreatina) aiuta a generare ATP –adenosintrifosfato– aumentando l’energia contrattile disponibile. Il titolo della purezza della creatina è testato con metodo HPLC ovvero con cromatografia liquida. E’ un importante trasportatore di energia e riduce con una elevata biodisponibilità il pH muscolare ritardando la comparsa di acido lattico. Gli organi capaci di sintetizzare creatina sono il fegato, il pancreas e i reni. Essa viene trasportata alla cellula dal flusso sanguigno. Parte di essa comunque viene assunta con la dieta alimentare (carne, pesce ecc.)

    Creatina con sistema di trasporto
    L’assunzione di carboidrati favorisce il rilascio di insulina da parte dell’organismo e questo ormone oltre a riequilibrare i valori della glicemia interviene nel processo di assimilazione muscolare di creatina – incorporamento cellulare - .
    La creatina effervescente attua l’innovazione sia sul sistema di trasporto che su quello di assorbimento, essa non presenta l’inconveniente di attirare a sé acqua che in grosse quantità potrebbe causare diarrea. Stato ionico della creatina e insolubilità possono diminuire gli effetti benefici. Nella formula effervescente l’acido citrico reagisce con un bicarbonato inorganico in presenza di acqua. Il valore del pH sviluppato già nel bicchiere porta la sostanza pre-digerita ad essere assorbita anche senza grosse quantità di vettori (carboidrati veloci).
    Altre tipologie prevedono la creatina effervescente con altri prodotti – acido lipoico, destrosio ecc. per una formula d’accelerazione che consente la diretta acquisizione cellulare di tutto il composto. Prodotti tamponati ed alcalini sono tutt’ora in commercio e consentono l’assorbimento totale senza la distruzione del principio attivo. La nuova generazione di prodotto volumizzanti riguardano soprattutto gli esteri legati alla molecola principale che consente l’utilizzo nell’immediato pre work senza dose di carico (creratine etilestere – malata – ecc.). Non ultimi i prodotti esterificati uniti al glicerolo che provocano vasodilatazione intracellulare pumping e soprattutto danno uno stimolo alla crescita di nuove miofibrille nell’immediata supercompensazione.

    Crisina
    E’ il principio attivo della passiflora che inibisce la conversione del testoterone in estrogeno per intervento sull’enzima aromatasi. Teoricamente potrebbe mettere a disposizione dell’organismo una quantità superiore di ormone maschile anche se la conversione in estrogeni si ha per surplus o per attivazioni di organi bersaglio determinate da particolari situazioni metaboliche. La crisina inoltre possiede caratteristiche antiinfiammatorie e antiossidanti.

    DHEA
    La discorea messicana produce una sostanza da cui viene estratto un principio naturale precursore del DHEA (dehydroepiandrosterone), l’ormone prodotto dalle ghiandole surrenali.L’organismo. utilizza il DHEA per produrre altri ormoni essenziali. Il DHEA controlla lo stress, mantiene il livello dei minerali, equlibra gli ormoni sessuali e riduce lo stato adiposo.

    Eleuterococco
    Pianta esotica la cui radice contiene eleuterosidi che stimolano il sistema nervoso. Viene impiegato come antifatica adattogeno e potenziando le difese immunitarie svolge un’azione antistress.

    HMB (beta idrossi metilbutirrato)
    Può sopprimere la distruzione delle proteine che costituiscono il tessuto muscolare producendo un effetto anticatabolico. E’ un metabolita della leucina con attività anticatabolica pre-post allenamento. Alcuni studi non acclamano l’efficacia del prodotto.

    Fattori lipotropi
    Promuovono la sintesi organica di lecitina che abbassa i livelli di colesterolo LDL nel sangue. Composti da metionina in forma levogira , aminoacido essenziale che svolge un’azione detossificante con la capacità di rimuovere i metalli pesanti e la colina – aminoalcool e precursore dell’Acetilcolina - che regola il rapporto tra grassi saturi e insaturi unitamente all’inositolo, fattore vitaminosimile del gruppo B con effetti di epatoprotezione.

    Focus
    Alga bruna ricchissima di vitamine e con un’alta percentuale di iodio. Agisce sulla tiroide, normalizzando il metabolismo. Coadiuvante nelle cure anticellulite, nel linfatismo e nell’obesità;

    Garcina cambogia (HCA)
    Prolunga il senso di sazietà tramite il suo principio attivo, l’acido idrossicitrico che interviene nella sintesi dei grassi e nella regolazione dell’assunzione dei cibi. L’HCA è un potente inibitore dell’enzima citrato liasi deputato alla regolazione del metabolismo lipidico. Il principio attivo inibisce la trasformazione dell’eccesso di carboidrati in grassi ed incrementa la disponibilità di glicogeno nel fegato.

    Gingko Biloba
    I gincoliti contenuti nella pianta influenzano la microcircolazione; è usata inoltre come fluidificante ematico. I bioflavonoidi presenti in essa apportano sostanze nutritive alle membrane cellulari. Utilissima nella senescenza e come coadiuvante negli stadi di carenza dell’attenzione e della memoria.

    Gold's gym
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    Re: Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

    Messaggio Da Gold's gym il Dom Nov 16, 2008 4:47 pm

    Ginseng panax
    Aumenta l’ossidazione degli acidi grassi liberi, aumenta la resistenza agli sforzi ed è efficace per migliorare le prestazioni mentali e fisiche.

    Glutammina
    È la madre di tutte le ammine, ovvero un aminoacido che si trova in abbondanza nel nostro organismo con dei ruoli fisiologici ben determinati come quello di formare riserve energetiche muscolari e di rinforzare il sistema immunitario.
    Il 60% di pool amminoacidico è composto da glutammina, inoltre, è un importante precursore dei neuromediatori cerebrali che regolano i processi biochimici neuronali, essa infatti attraversa la barriera ematoencefalica e fornisce energia e stimolo al cervello. Una diminuzione di glutammina nel nostro organismo determina un riduzione della sintesi proteica proporzionale al successivo catabolismo muscolare.
    In casi di stress, psico-fisico, febbre, malattie e convalescenze la glutammina si riduce drasticamente. La glutammina migliora la concentrazione mentale e l’umore indispensabili per un perfetto funzionamento del sistema nervoso, migliora il metabolismo proteico creando condizioni positive per la sintesi di nuovo tessuto cellulare e non meno importante aumenta l’approviggionamento idrico cellulare contribuendo alla volumizzazione del comparto intracellulare. Risulta inoltre il carrier più importante per il trasporto di azoto nei tessuti.

    Glutatione
    È considerato un antiveleno per eccellenza. E’ una dei pilastri di detossificazione e difesa cellulare e quindi del sistema immunitario. Quando il citosol presenta bassi livelli di glutatione (nella forma ridotta) il sistema immunitario si indebolisce diventando labile a qualsiasi agente esterno. Il glutatione si attacca ai metaboliti delle sostanze chimiche dando origine a composti conuigati ridotti e privi di effetti nocivi. I tossici vengono successivamente escreti come acidi mercapturici.

    Guaranà
    Pianta amazzonica – paulina - ad alto contenuto di caffeina, tannini e colina. Migliora l’attività fisica ed è utile nei casi di astenia e affaticamento. La caffeina condensata in glucosidi stimola la sfera sessuale e quella intellettiva, con proprietà antinevralgiche e cardiotoniche.

    Guggusteroli
    Stimola la produzioni di ormoni metabolici (T3 e T4 ) accellerando la termogenesi ed il metabolismo.

    Kelp: alghe marine
    Alghe ricche di oligoelementi minerali e soprattutto iodio che stimola il metabolismo unitamente ad un’azione detossificante.

    Ma huang
    Il principio attivo di quesa pianta è l’efedrina, una sostanza che agisce direttamente sui centri nervosi. Stimola il SNC, sveglia l’attenzione attiva il sistema simpatico ed è un eccellente termogenico. Vietato dal CIO viene prodotto anche chimicamente unitamente ad altre sostanze quali caffeina e salicilati attua una spinta metabolica e termica che a volte porta dei seri effetti collaterali in termini di spossatezza e rebound spico-fisico.

    Noce di cola
    Contiene una discreta percentuale di caffeina che favorisce la termogenesi.

    Palmetto seghettato
    Possiede attività antiestrogena ed inibisce la conversione di DHT in testosterone. Potrebbe risultare utile nella ipertrofia prostatica.

    Paratoda o radice di Pfaffia Paniculata
    È un tonico eccezionale, non alcaloide, con caratteristiche antiifiammatorie. Lo zinco e il magnesio presenti nella Pfaffia sono gli stimolanti delle difese immunitarie così come il germanio che unitamente al beta-ecdysone svolge ha un ruolo primario nell’ossigenazione tissutale e nel ritardare l’invecchiamento cellulare. Contiene inoltre sitosterolo e sigmasterolo dotati di proprietà anaboliche.

    Piridossina
    Indipensabile per la conversione del glicogeno epatico e muscolare in energia e per il metabolismo delle proteine.

    Piruvato sotto forma di potassio o calcio piruvato
    L’apporto continuo di energia si attua anche con l’impiego del piruvato, che l’organismo sitetizza da sé, ma che può essere assunto con alcuni alimenti o integrato come sostanza sotto forma di potassio piruvato.
    Il piruvato sottoprodotto delle funzioni metaboliche nelle quali il glucosio si scinde in due molecole di carbonio e acido piruvico. Il costante uso può incrementare lo smaltimento dei grassi del 40%. Controverso il suo utilizzo, sicuramente efficace ad alti dosaggi.

    Salice bianco
    Riduce il senso di affaticamento muscolare promuovendo l’utilizzo dei grassi a scopo energetico.

    Solfato di vanadile
    Studi teorizzano che il composto unitamente ad una forma senelata ed alla taurina, potenzia l’azione dell’insulina, spingendo letteralmente il glicogeno nei muscoli.

    Tarassaco
    Diuretico naturale, esplica un’azione drenante unitamemente ad altre piante ad effetto depurativo tipo la pilosella, la quale ne potenzia gli effetti depurativi nell’esplusione di clururi e acidi urici. Spesso si associa anche alla betulla che agisce principalmente sull’epitelio renale con con effetti benefici sul metabolismo dei lipidi e del colesterolo.

    Taurina
    Aminoacido con funzione di neurotrasmettitore. Prodotto attraverso il fegato da metionina e cisteina in presenza di B6. Facilita l’incremento del glicogeno muscolare durante lo sforzo e con glutammina e creatina determina una diminuzione della degradazione proteica a livello muscolare durante l’allenamento.

    Thè verde
    Pianta orientale che presenta interessanti proprietà antiasteniche. Agisce sul sistema nervoso con un’attività stimolante e sulla diuresi. Contiene una serie di sostanze quali teina, teobromina e teofillina utili per l’azione depressiva sul centro di sazietà.

    L-Tirosina in forma pura
    L’aminoacido assunto da solo prima e dopo l’allenamento agisce sui neurotrasmettitori cerebrali elevando la potenza specifica e ristabilendo una condizione psicofisica e mentale favorevole. La tirosina minimizza gli effetti dello stress, la tensione nervosa e diminuisce il senso di stanchezza aumentando il rendimento fisico.

    Tribulus
    Erba inizialmente utilizzata nei paesi indiani e successivamente nei paesi dell’est. Studiata per le problematiche legate alla fertilità, ha avuto un largo utilizzo in campo sportivo per l’incremento della produzione endogena di Testosterone, fino al 40%, tramite l’aumento di ormone leutenizzante (LH), fino al 70 %.
    Il tribulus terrestris non sbilancia l’equilibrio ormonale né provoca una sovrapproduzione abnorme dei suddetti ormoni. Le proprietà del tribulus lo rendono interessante per l’aumento della forza, della massa muscolare e della potenza fisica ed induce una maggiore reattività psicofisica.

    Yohimbe
    Pianta tropicale che cresce in Africa dalla cui corteccia si estrae la yohimbina. Il suo pricipio attivo (l’idroclururo) è un alcaloide che svolge la sua azione sui recettori alfa 2 aumentando il flusso sanguigno verso i tessuti erettili. Aumenta la produzione di testosterone e contemporaneamente diminuisce la sintesi di grassi dell’organismo, in quanto aumenta la mobilità degli acidi grassi dei tessuti adiposi.

    Sostanze Antigas
    Carbone vegetale e simeticoni

    Inibitore dell’assorbimento degli amidi
    Faseolamina, glucomannano (anche lipidi e glucidi).

    Sazianti
    Guar, glucomannano, inulina (fibra solubile che assorbono molta acqua e attenuano il senso di fame ).

    Fibre
    Si dividono in solubili ed insolubili (fibre di grano) e non sono digeribili da gli enzimi digestivi. Assicurano il buon transito intestinale e diminuiscono l’assunzione del cibo.



    COFATTORI
    Le vitamine sono un gruppo di sostanze organiche indispensabili per garantite le normali funzioni metaboliche.
    Poiché il nostro organismo non è in grado di sintetizzarle o ne produce in quantità limitata bisogna assumerle con la quotidiana alimentazione.
    Il beta-carotene precursore della vit.A contribuisce a prevenire la trasformazione metaplastica delle cellule epiteliali (la metaplasia è uno stadio precoce del passaggio da tessuto sano a quello neoplastico). La vit E protegge la membrana cellulare dai danni dei radicali liberi.
    La vit C unitamente alle sostanze predette e ad altri oligoelementi (selenio, zinco ecc.) costituiscono la naturale difesa contro i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare. Gli antiossidanti salvaguardano l’integrità delle strutture lipidiche di membrana, che con l’età tendono deteriorarsi in seguito a processi di perossidazione, dando origine a radicali liberi lesivi per l’endotelio vasale e per le cellule celebrali. Tra i molteplici benefici di questa sostanza segnaliamo l’aumento dell’assorbimento del ferro .


    nicola camera
    http://www.bioenergynutrition.it

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    Re: Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

    Messaggio Da phoenix1927 il Mer Gen 28, 2009 11:53 pm

    anvedi che lavorone che a fatto marco :)
    quando c'ho tempo me lo leggo

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    Re: Integrazione e supplementazione - principi guida by Tarantino

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